Dopo aver atteso le direttive della Caritas Tarvisio in tema di lotta al contagio da Covid, anche lo Sportello del Centro d’Ascolto delle Parrocchie S. Cuore e Sant’Antonio riapre al pubblico dopo mesi in cui, pur rimanendo attivo, ha potuto operare solo per telefono.
L’accesso avverrà su appuntamento telefonando al numero 351-5285621.

Di seguito il Messaggio dei volontari che verrà letto il 6 e 7 giugno durante le Messe nelle due parrocchie.


 

Sembra che sia passato tantissimo tempo dall’ultima volta che ci siamo scambiati delle informazioni sull’attività che Caritas compie nelle nostre Parrocchie, mentre in effetti è stato poco prima che iniziasse l’emergenza COVID.

Questi mesi sono trascorsi mentre stavamo in casa, seguendo le regole che ci venivano dettate dal governo e dal buon senso.

La vita e i bisogni delle persone però nel frattempo non sono cessati e, nell’osservanza di quanto Caritas ci ha indicato, abbiamo continuato il nostro servizio a distanza poiché il consueto sportello settimanale del sabato è rimasto chiuso.

Fornendo un numero telefonico da chiamare in caso di necessità, siamo stati in grado di metterci a disposizione sia materialmente, ad esempio per l’aiuto nella compilazione dell’autocertificazione necessaria per richiedere i Buoni spesa forniti dal Comune, sia virtualmente, come nell’ ascolto di chi, oltre ad esigenze reali, vedeva anche concretizzarsi la paura del futuro, col rischio della disoccupazione improvvisa e della salute in pericolo.

In questi mesi non sono mancati gesti di solidarietà e generosità da parte della comunità che ci hanno commosso e permesso di aggiungere alle chiacchierate fatte con gli utenti dei segni tangibili che li hanno aiutati e confortati.

Da questo fine settimana abbiamo potuto riaprire regolarmente lo sportello, seguendo le linee guida che la Caritas Diocesana ci ha comunicato nel corso di incontri di formazione tenuti on line nelle scorse settimane.

Come già avviene nei momenti in cui le persone si incontrano al chiuso, siamo tenuti ad osservare accuratamente le norme sanitarie di distanziamento sociale e di sanificazione dei locali, mentre cercheremo di gestire gli incontri su appuntamento telefonico, come del resto già abbiamo imparato a fare nei mesi appena trascorsi.

La fase Uno e Due sono terminate, ma nuove emergenze economiche e sociali stanno comparendo e lanciano nuove sfide che non possiamo affrontare e sostenere da soli.

Attendiamo l’aiuto di tutti, non solo quello finanziario, che comunque fa comodo, ma soprattutto quello morale, perché le persone che incontriamo, ancor prima di un sostegno economico, hanno necessità di riconoscere in noi l’ascolto, l’accoglienza e l’amicizia, in cui trovare la forza per andare avanti.

Grazie a tutti.